QI GONG: una Medicina Millenaria per Corpo e Mente

QI GONG Il Qi Gong è un tipo di attività che si propone di recare giovamento non tanto all’apparato locomotore, quanto a organi e visceri, migliorandone la funzionalità. Tale attività è         compendiata dalla meditazione, grazie alla quale, si dice, viene aperta la “Grande Porta della Conoscenza”.

L’ideogramma “Qi”, traducibile come energia, indica le fonti di approvvigionamento energetico, ossia l’aria e il cibo. L’ideogramma “Gong”, traducibile come “lavoro” , è a sua volta composto da due elementi che indicano da un lato che il cielo e la terra si manifestano attraverso il tramite dell’uomo, dall’altro l’idea della forza e della partecipazione diretta evocata dall’ideogramma dell’aratro.
Così il Qi Gong porta in armonia l’organismo umano con l’ambiente esterno (terra), favorendo il suo adattamento al mutare delle stagioni (cielo). (G. Valpiola e W. Zhongyou)

La pratica fisica, respiratoria e mentale che ne risulta, sulla base della stretta correlazione tra mente e corpo, rafforza l'organismo sano e cura quello malato, aiuta la circolazione dell'energia vitale. La cooperazione mente, respiro e corpo è fondamentale in quanto costitutivi di un'unità: l'essere umano. Ognuno di questi elementi è infatti parte e forma dell'altro, perciò è in grado di interagire, di influenzare e modificare gli altri. L'organismo quindi, come insieme organico, completo di tutti questi elementi, ha bisogno di un corrispondente insieme di pratiche e "ginnastiche" che possano stimolare e controllare la salute sia fisica. (del corpo e del respiro), sia mentale, energetica (M.L.Vocca)

Gli esercizi di Qi Gong sono fonte di una serie di piacevoli sensazioni corporee: agilità, lucidità, prontezza, serenità, equilibrio.

I dati scientifici che codifichino l’azione e le ricadute della pratica in termini di esito sono ancora pochi, ma la tradizionale pratica è comune e diffusa in tutta la Cina ed è anche raccomandata dalle autorità mediche, purché fatta con ragionevolezza, giusto criterio e corretti metodi.
Le tecniche di Qi Gong medico, in genere sono derivate dalle scuole taoiste perché queste sono quelle che hanno posto più attenzione alla questione della vitalità del corpo umano, in termini anche filosofici e medici. Attraverso studi compiuti sulle scuole o stili ritenuti storici e validi, sono stati individuati alcuni criteri e metodi fondamentali. Ad ogni modo, per fare bene il Qigong occorre avere una mente più intuitiva che logica, un approccio più esperienziale che intellettuale.
Si parla generalmente di tre condizioni o "atteggiamenti" da mantenere costantemente durante gli esercizi: scioltezza, quiete, naturalezza. Le metodologie sono appunto esercizi che riguardano la regolazione o "aggiustamento" del corpo, del respiro e della mente sulla base di queste condizioni preliminari. Le tre condizioni sono:
1. "Song": scioltezza o rilassamento. Questo è un punto che crea spesso degli equivoci perché il "rilassamento" non significa abbandonare le forze e rilassarsi passivamente, non ha niente a che fare con il senso di quel "buttarsi sulla poltrona con tutti i muscoli abbandonati" dopo una fatica. "Song", in questo caso, significa forza sciolta ma mantenuta in modo quasi nascosto ed espressa in modo morbido e inesauribile. Si deve, insomma, sentirsi sciolti e vitali. Questa scioltezza non riguarda solo il corpo, ma anche la mente. Il pensiero (o l’attenzione) deve essere presente, vigile e sensibile, ma estremamente leggera, fresca e penetrante come l’aria.
2. "Jing": quiete o silenzio. Anche questo punto è da comprendere bene. La quiete riguarda sì l’ambiente esterno e interno, cioè la tranquillità ambientale e il silenzio interiore (che sono già cose privilegiate, non facili da ottenere) ma riguarda soprattutto la "scoperta", la consapevolezza di quell’altra "mente-specchio d’acqua" che sa riflettere la vita e i suoi movimenti rimanendo tuttavia ferma e stabile. Se la vita in generale è un film, quella "mente-specchio d’acqua" è lo schermo. Quindi si tratta di poter tenere fermo e stabile, di poter "acquietare" questo schermo. E’ il punto più difficile da ottenere, normalmente occorrono anni di allenamento.
3. "Zhilang": naturalezza. Significa che durante gli esercizi, le posizioni e i movimenti del corpo, del respiro, ma anche dell’attenzione mentale, devono avere una premessa di naturalezza, di spontaneità e non di costrizione o di forzatura.
QI GONG, Salute, MTC

Li Jingtang - (Joseph Lee)- [http://www.tuttocina.it/fdo/qigong.htm#.WLg3Izs18dU]

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